Come riconoscerlo, e come proteggersi.
A molti di noi è capitato di venire in contatto ed essere fagocitati, in quello che gli esperti definiscono “un ambiente tossico”.
Diamo innanzitutto la definizione dell’ambiente tossico attraverso alcune caratteristiche che io definisco uniche ed inimitabili:
- Negatività
- Intimidazione
- Micromanagement
- Comunicazione ambigua
- Carichi irrealistici
- Mancanza di riconoscimento
Ne avete riconosciuta qualcuna...? o forse tutte? Se si, congratulazioni, siete nel posto sbagliato.. o forse giusto.. per poter mettere in campo delle strategie utili per difendervi e che vi possono essere utili anche per il vostro futuro.
Secondo alcuni studi, l’Italia è tra i paesi con il più alto stress lavorativo con oltre il 19% della propria forza lavoro che definisce il proprio ambiente “tossico”.
Nell’analizzare e nel comprendere quando un ambiente si può definire tossico, abbiamo a disposizione due indicatori importantissimi ovvero:
- INDICATORI CHIARI
- INDICATORI SOTTILI
INDICATORI CHIARI
Tra gli indicatori chiari troviamo le continue critiche, leader autoritari ed a volte offensivi, conflitti frequenti discriminazioni, sabotaggi interni ed assenza di opportunità reali.
INDICATORI SOTTILI
Tra gli indicatori sottili troviamo ad esempio il micromanagemet, team demotivati o passivi aggressivi per assenza di una visione chiara, comunicazione ambigua e vita lavorativa compromessa.
Ma quali conseguenze può avere un ambiente cosi sfidante, sulla salute e sulla produttività?
Tra le più importanti stress cronico, burnout, depressione, generando un altissimo turnover, che porta alla perdita di talenti, idee, ed innovazione.
In situazioni cosi particolari possiamo adottare o sviluppare delle strategie utilissime per la nostra crescita non solo professionale ma anche umana.
Vediamone 3 in particolare:
- STABILIRE DEI CONFINI CHIARI
Utili sia nella vita lavorativa quanto in quella privata.
Definisci orari, pause ed evita straordinari (sono straordinari perché sono rari eh!), e se chiedono degli impegni aggiuntivi valuta se sei in grad di supportare un carico di lavoro extra altrimenti inserisci questo mantra nel tuo dialogo interiore:
“FACCIO QUELLO CHE RIESCO, CON LE RISORSE CHE HO, CON IL TEMPO CHE MI E’ CONCESSO”
Sii chiaro e mantieni la tua posizione con calma e senza paura.
Trova il tempo per rigenerarti spostando l’attenzione su ciò che davvero conta nella vita (famiglia, affetti, hobby ecc)
- DOCUMENTA TUTTO
Per ogni evento “ambiguo” che accade nell’ambiente lavorativo, appunta l’ora, l’evento, le persone coinvolte.
Sono elementi utilissimi per delle segnalazioni formali.
- GESTIONE DELLO STRESS
Proprio come dicevamo poco fa, ritagliarsi degli spazi propri è importantissimo.
Lo sport aiuta moltissimo, espelle le tossine, rigenera corpo e mente;
Il life Coaching è altrettanto importante, infatti permette di scoprire (o riscoprire) la nostra forza latente in alcuni casi o forse sepolta da errate convinzioni o condizionamenti che vanno al di là del lavoro, e che la nostra mente convalida in un ambiente tossico.
A tal proposito per darti un elemento in più ti faccio un esempio che saprà aiutarti:
“I miei genitori mi hanno sempre detto che valgo niente”( convinzione limitante)
“Anche al lavoro mi dicono che valgo niente” (validazione della convinzione)
Nuovo software:
“I miei genitori mi hanno sempre detto che valgo niente”( convinzione limitante)
Ristrutturazione: “io valgo come persona a prescindere da ciò che pensano gli altri”
“Anche al lavoro mi dicono che valgo niente” (validazione della convinzione)
- Stabilisci confini;
- Documenta;
- Parla con colleghi fidati;
- Allenati alla gestione dello stress;
- Valuta obiettivamente;
- NON SENTIRTI IN COLPA (QUESTA LA METTO IN STAMPATELLO PERCHE’ SUPER IMPORTANTE)
“Il successo non è definitivo e l’insuccesso non è fatale: ciò che conta davvero è il coraggio di continuare”(W.Churchill)